LA CUCINA

LA TRADIZIONE

Per 50 anni la cucina di Romano è stata il regno di Franca, con una proposta delicata, schietta, curata e, soprattutto, costantemente perfetta . A lei si devono piatti come i calamaretti ripieni di verdure e crostacei, gli sparnocchi al miele di castagno o la treccia di sogliola con patate e tartufo bianco di San Miniato che, di diritto, sono ormai entrati nel canone della cucina italiana.

IL PRESENTE

Oggi la brigata di cucina è composta da uno staff giovane e preparato, guidato da Nicola Gronchi.

Rimane però immutato lo stile della proposta gastronomica, fatto di sobrietà, lontano dalle mode fini a sé stesse, attento custode dei profumi e dei sapori della Versilia, con i migliori piatti della tradizione rivisitati con semplici piccole novità, tanto nella materia prima quanto nei sistemi di cottura e nella presentazione.

Si fanno quindi avanti proposte più contemporanee ma con l’obbiettivo unico del sapore, ne sono un esempio: la “ giardiniera ” di sgombro, zuppa di cerfoglio, uvetta, pinoli e nervetti di vitella, le seppioline novelle alla brace, cime di rapa, fegato di seppia e ricci di mare, gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, scampi, polvere di olive e bottarga di Cabras, la pappardella secca, garmugia lucchese e cicale, il rombo chiodato, arrostito in padella con variazione di carciofi e cremoso ai pinoli