LA CARTA DEI VINI

Sala e cantina sono il territorio di Roberto, che li vive con una naturalezza e una disinvoltura maturate negli anni, attraverso una passione diventata progressivamente qualcosa di più: una vera vocazione.
Il suo modo di lavorare nasce da una grande determinazione, ma soprattutto dal piacere e dall’entusiasmo di chi è riuscito a trasformare una passione in un mestiere, conservando intatto lo stesso senso di curiosità e di meraviglia degli inizi.
In sala, Roberto è professionale e attento, ma rifugge ogni formalità superflua. Non ama le distanze e non cerca di imporre la propria presenza: preferisce accompagnare l’ospite con discrezione, competenza e quella spontaneità che rende l’esperienza più autentica, vuole che ci si senta accolti, non semplicemente serviti.
La stessa filosofia si ritrova nella carta dei vini, cresciuta negli anni insieme alla sua esperienza e alla sua curiosità. Una carta costruita con pazienza, nella quale la profondità delle annate e la presenza di bottiglie importanti convivono con uno sguardo sempre rivolto al presente.
L’investimento sulle vecchie annate è stato fondamentale per dare profondità e identità alla cantina. Ma una carta viva non può rimanere immobile. Per questo viene continuamente aggiornata, accogliendo nuovi vini, nuovi produttori e nuove espressioni del territorio e del mondo del vino.
Perché cambiano i vini, ma cambiano anche le persone che li scelgono. Nel tempo sono cambiati i gusti degli ospiti, così come è cresciuta la loro preparazione, la loro curiosità e la loro cultura del vino. E una grande carta deve saper ascoltare questi cambiamenti.
È questo il principio che guida Roberto: conservare la profondità del passato, senza smettere di guardare al futuro. E, in fondo, è proprio questo il senso dell’ospitalità: conoscere ciò che si è costruito nel tempo, ma avere sempre la curiosità di scoprire ciò che ancora deve arrivare.

1997: Wine Spectator la rivista autorità mondiale nel settore enologico conferisce il “Best of Award of Excellence” inserendo la cantina del ristorante fra le migliori del mondo, sulla base di diversità di aree vinicole, produttori e formati di bottiglie, profondità di annate e ampiezza regionale.

2002: Bargiornale: la cantina del ristorante riceve il premio Carta delle Carte… Per l’accuratissima e vasta selezione di etichette nazionali e internazionali, per la profondità e l’originalità della ricerca, l’equilibrio dei ricarichi e l’aggiornamento e per la praticità di lettura. Una carta frutto di una ricerca personale che permette scelte anche tra prodotti poco conosciuti. Elementi che danno vita a un mix di grande valore.

2006: Roberto, riceve dalla Guida dell’Espresso, il Premio come “Miglior Sommelier dell’Anno distintosi per competenza e professionalità”.

2007: l’Ordre des Coteaux de Champagne nomina Roberto “Chevalier” in quanto “riconosciuto degno di far parte dei ranghi della confraternita nata a metà del 1600 per valorizzare tutti gli Champagne e le differenze dei vari prodotti e delle relative degustazioni”.

2009: Roberto vince L’Oscar del Vino di Bibenda come “Miglior Sommelier nel suo Ristorante”.

2019: Premio Gastronauta – Cantina Tramin rivolto alle migliori carte dei vini d’Italia. Un riconoscimento per i locali che nella selezione dei vini si impegnano con proposte originali, non ricorrono a carte prefabbricate ma ricercano novità, prestano attenzione al biologico e al naturale, sempre rispettando un equilibrio tra i prezzi e la portata della clientela.

2021: “Milano Wine Week Awards” premia la carta dei vini del ristorante per avere una delle migliori selezioni vinicole d’Italia

2024: Premio Campania divino Durante il Vinitaly 2024, la regione Campania conferisce alla nostra carta dei vini il riconoscimento di Ambasciatore dei vini campani sul territorio italiano

2024: “Milano Wine Week Awards” premia la carta dei vini del ristorante per avere una delle migliori selezioni vinicole d’Italia

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